C'è pastore e pastore
C’era una volta cosi comincia questo racconto
che ognuno prima o poi pagherà iul conto.
Questa è la storia di un vecchio pastore
che allevava un gregge con tanto amore.
Quando entrava nella stalla ogni giorno
le pecorelle gli facevano festa intorno;
baciava gli agnellini appena nati
che sotto le mammelle succhiavano assetati,
Una preghiera al Signore con riverenza
ringraziandolo sempre per la provvidenza
e una Avemaria sussurrata quasi sottovoce
pure a Gesù Cristo sulla croce.
Le pecorelle erano felici in quell’ovile
aspettandolo sempre allegre nel cortile
un fischio e i cani pronti in testa
se ne andavano a pascolare tutti in festa.
E così il pastore saggio
in cambio riceveva lana e formaggio
contento di questa bella unione
che gli dava orgoglio e soddisfazione.
Poi un giorno il pastore morì
e tutto il gregge al fratello andò a finì
il quale non gli piaceva questo mestiere
dedicandosi invece ai lussi e al piacere.
Al mattino le pecore aspettavano invano
la carezza della vecchia mano,
e se ne accorsero tutte quante
quando arrivò il fratello lestofante,
il quale cominciò tutte a contarle
e con il bastone continuò a separarle
e se qualcuna provava a dire qualcosa
le bastonate arrivavano a iosa.
“Questa la vendo e centomila ci guadagno”
“Quest’altra invece me la magno”-
“Quest’altra ( che ne dici)?
ci faccio due pranzetti con gli amici”
“Quest’altra gli toso la lana due volte l’anno
e…questi agnellini prima o poi li scanno”
trascurando la brutta canaglia
il foraggio in cambio della paglia.
Insomma in un momento
dentro quella stalla arrivò il tormento
E tutto ciò che una volta era magico
all’improvviso diventò molto tragico:
Le pecore non facevano più figli
i caproni erano miti come conigli
e la stirpe della razza ovina
andò a finire tutta in rovina.
I caproni davanti a tanta offesa
fecero un comitato di difesa
e una notte all’imbrunire
tutto il gregge decise di fuggire.
Al mattino il cattivo pastore
delle pecore trovò solo l’odore
e per mari e per monti provò a cercarle
nella speranza di ritrovarle.
E così il pastore infame
venne preso ben presto dalla fame
senza pecore e a digiuno
non venne rispettato da nessuno;
Allora chiamò delle iene tinte
le mascherò da pecore finte
e le mandò in giro per tutti il paese
promettendo loro un premio a fine mese,
dicendo cose false queste bestie prezzolate
che il loro pastore era come S. Antonio Abate,
ma queste lingue biforcute
da nessuno vennero credute.
La verità presto venne a galla
e le iene vennero rinchiuse nella stalla
insieme al pastore di questa lunga storia
che rimase senza gregge e senza gloria.
ispirato da una favola di ANDERSEN
| < Prec. | Succ. > |
|---|

