La pizza di Marina
Mi piacerebbe una pizza genuina
e la chiamerei pizza alla Marina
ma non condita a carciofini e peperoni
e nemmeno alle quattro stagioni
Una pizza fatta con la fantasia
come la farebbe Renzo a Lucia
prenderei il tuo sorriso come farina di diamanti
i suoi occhi come olive di brillanti
dalla tua bocca sorgente incantata
prenderei un fiume di salsa vellutata
e poi petali di rosa e di mughetto
e ancora sai che ci metto?
Una grattugiata di amicizie sincere
un canestro di fragole lamponi e pere
un assieme di speranza e di fortuna
da far ingelosire persin la Luna
Un trionfo di rughetta e rosmarino
di noci aranci e del buon vino
una cornucopia piena di mozzarelle
in un mare pieno di stelle
Una carrozza di cavalli tutta di panna
la serenità della misera capanna
una nuvola di angioletti tutti in festa
e mille trombe e violini di una orchestra
Che delizia una pizza fatta in rima
in onore di Marina
condita sol con il cuore
e ripiena tutta d’ amore
non si cuoce dentro al forno
basta il calore degli amici attorno
non lievita non t’abbotta
è calda ma non scotta
e alla fine della pappata
una macedonia di fragole inzuccherata
una caffè e un occhietto a Marina
e un arrivederci pure dalla mamma… Pina
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