Parole confuse
L’emozione mi assale,
la gola si asciuga mentre le parole
restano confuse nei pensieri
e solo gli occhi sanno dire cosa provo
mentre ti abbraccio, figlio mio.
Ora davanti a me ho un uomo di vent’anni
a cui non posso più mentire,
lo sento forte, mi somiglia, sono orgoglioso di lui.
Nella professione ho cercato i riscatti della vita
pur cosciente del caro prezzo che avrei pagato.
Ho ingannato me stesso
pensando che prima o poi
avrei recuperato tutto ciò
e invece sfuggivo dai desideri di figlio
con promesse non mantenute
negandomi i tuoi primi passi,
le tue prime parole,
il tuo primo giorno di scuola.
E quando la sera mi viene a trovare il rimorso,
rassegnato sospiro,
mentre lo sguardo va verso un fiore...
quella rosa che si trova nel mio studio
e che ogni giorno si erge a dare rispetto
al dipinto che raffigura i miei genitori.
In quel fiore sono racchiuse tutte le risposte
che anche io come figlio non ho avuto
e sereno attendo il tuo perdono.
| < Prec. | Succ. > |
|---|

